Punto della situazione fine 2025

Punto della situazione

Siamo quasi arrivati alla fine.

I 60 Movimenti alla Scrivania stanno per chiudere il loro primo ciclo:

la produzione è praticamente completata, resta il lancio e la messa a terra del programma.

Questo articolo serve a fare una cosa semplice, ma necessaria:

fermarsi un attimo, guardare dove siamo, e chiarire la direzione.

Non per cambiare strada.

Ma per finire bene quello che è iniziato e impostare con più lucidità ciò che verrà dopo.


Finire prima di aprire altro

Negli ultimi mesi ho provato a fare quello che spesso viene consigliato:

delegare prima possibile.

Ho chiesto preventivi.

Ho parlato con professionisti bravi.

Ho ascoltato proposte strutturate.

Il risultato, messo nero su bianco, è stato questo:

  • Grafica → 2.900 €
  • Software → 2.000 €
  • Social → 1.500 €
  • Libro finito (stampa + distribuzione) → 1.000 €
  • YouTube + social → 800 €

Una spesa importante.

Troppo importante per un progetto che nasce come prodotto da 5 € a persona.

Qui non c’è un giudizio sui professionisti.

C’è un problema di metodo.


Quando il problema non è il costo, ma l’ordine

Un progetto non collassa perché costa.

Collassa quando:

  • il problema è vago
  • gli obiettivi sono impliciti
  • i tempi sono indefiniti
  • nessuno ha una responsabilità chiara

Un metodo serve a questo:

ridurre ambiguità prima ancora di ridurre costi.

E in questo momento, il metodo giusto è uno solo:

chiudere bene ciò che è aperto.


La lezione (pagata) che mi porto a casa

Dal confronto con commercialista e consulenti è emersa una regola semplice:

  • devo sapere da dove arrivano i soldi
  • devo sapere in quanto tempo rientro
  • devo guadagnare almeno il doppio di quello che spendo
  • devo segnare il lavoro fatto
  • devo pagare le consulenze ricevute, e farle fatturare
  • devo fare sintesi, non accumulo

E soprattutto, per non collassare:

cambiare ruolo

Non fare tutto.

Ma fare ciò che penso, propongo e vendo.

Il resto viene dopo, quando è definito.


Il metodo, applicato davvero

Da qui la scelta.

  1. Finire i 60 Movimenti alla Scrivania

    Come progetto chiuso, lanciato, misurabile.

  2. Scrivere il libro

    Non come prodotto commerciale immediato, ma come mappa.

Una mappa per me.

Una mappa per i clienti.

Una mappa per i professionisti che vorranno collaborare.


Il libro non è “un altro progetto”

Il libro sarà una struttura madre, non un carico in più.

Dentro ci saranno più piani, tenuti insieme da un metodo chiaro:

  • la storia: da PosturaCorretta al Giardino del Corpo
  • il percorso Postura e Fisiologia
  • Flowpulse: la postura nel mondo del lavoro, equilibrio tra salute, lavoro e formazione
  • Il Giardino del Corpo: visione ed eventi (per ora, solo scritti)

E poi, in modo progressivo:

  • una guida per i professionisti sanitari e del benessere
  • una guida per insegnanti, tutor e team manager
  • una guida per i professionisti–creator che vogliono entrare in un progetto strutturato
  • una guida su come organizzare un evento Il Giardino del Corpo

I manuali verranno dopo.

Prima serve la mappa.


Un passo alla volta, davvero

Questo è il punto della situazione.

Non sto rallentando.

Sto mettendo metodo.

Prima si chiude.

Poi si vende.

Poi si struttura.

Poi si delega.

Un metodo porta lontano.

Ma solo se viene applicato anche quando sarebbe più comodo “fare un salto”.

Ora il focus è chiaro:

finire bene i 60 Movimenti alla Scrivania

e iniziare il libro come strumento di orientamento, non come promessa.

Il resto verrà.

Con meno rumore.

E molta più solidità.

Un metodo porta lontano