Siamo quasi arrivati alla fine.
I 60 Movimenti alla Scrivania stanno per chiudere il loro primo ciclo:
la produzione è praticamente completata, resta il lancio e la messa a terra del programma.
Questo articolo serve a fare una cosa semplice, ma necessaria:
fermarsi un attimo, guardare dove siamo, e chiarire la direzione.
Non per cambiare strada.
Ma per finire bene quello che è iniziato e impostare con più lucidità ciò che verrà dopo.
Negli ultimi mesi ho provato a fare quello che spesso viene consigliato:
delegare prima possibile.
Ho chiesto preventivi.
Ho parlato con professionisti bravi.
Ho ascoltato proposte strutturate.
Il risultato, messo nero su bianco, è stato questo:
Una spesa importante.
Troppo importante per un progetto che nasce come prodotto da 5 € a persona.
Qui non c’è un giudizio sui professionisti.
C’è un problema di metodo.
Un progetto non collassa perché costa.
Collassa quando:
Un metodo serve a questo:
ridurre ambiguità prima ancora di ridurre costi.
E in questo momento, il metodo giusto è uno solo:
chiudere bene ciò che è aperto.
Dal confronto con commercialista e consulenti è emersa una regola semplice:
E soprattutto, per non collassare:
cambiare ruolo
Non fare tutto.
Ma fare ciò che penso, propongo e vendo.
Il resto viene dopo, quando è definito.
Da qui la scelta.
Finire i 60 Movimenti alla Scrivania
Come progetto chiuso, lanciato, misurabile.
Scrivere il libro
Non come prodotto commerciale immediato, ma come mappa.
Una mappa per me.
Una mappa per i clienti.
Una mappa per i professionisti che vorranno collaborare.
Il libro sarà una struttura madre, non un carico in più.
Dentro ci saranno più piani, tenuti insieme da un metodo chiaro:
E poi, in modo progressivo:
I manuali verranno dopo.
Prima serve la mappa.
Questo è il punto della situazione.
Non sto rallentando.
Sto mettendo metodo.
Prima si chiude.
Poi si vende.
Poi si struttura.
Poi si delega.
Un metodo porta lontano.
Ma solo se viene applicato anche quando sarebbe più comodo “fare un salto”.
Ora il focus è chiaro:
finire bene i 60 Movimenti alla Scrivania
e iniziare il libro come strumento di orientamento, non come promessa.
Il resto verrà.
Con meno rumore.
E molta più solidità.
